a.i.o.l.a.

INTERNATIONAL ACCADEMY of 
LASER AIDED 
ODONTOSTOMATOLOGY

APPROFONDIMENTI:

Le basi della odontoiatria laser

A cura del dr. Giovanni D’Amico

Il termine LASER è l’acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation, Amplificazione della Luce attraverso l’Emissione Stimolata della Radiazione. Emettendo vibrazioni luminose simultanee – aventi la stessa frequenza e la stessa fase – vengono concentrate in un fascio molto stretto in grado di liberare un forte calore in un punto molto preciso (tessuto-bersaglio) provocando vari effetti, come il taglio, la coagulazione o la vaporizzazione; inoltre, il laser può eliminare la carie e gli altri tessuti malati della bocca e distruggere i batteri e gli altri patogeni presenti nel cavo orale attraverso il suo effetto decontaminante. In odontoiatria è quindi di grande beneficio per i pazienti, sia per gli interventi sui tessuti molli (mucose, gengive, lesioni orali), sia per quelli sui tessuti duri (denti, radici), con risultati ottimi e grande comfort per il paziente.

In campo odontoiatrico esistono molte tipologie di laser, con differenti lunghezze d’onda, per una varietà di applicazioni che vanno dalla diagnosi precoce della carie dentaria alla eliminazione della carie (al posto del trapano), dallo sbiancamento alla decontaminazione degli alveoli dopo una estrazione dentaria ed alla cura delle gengive e dei tessuti parodontali, cioè dei tessuti che circondano il dente.

Non esiste un laser che possa fare tutto, ma ne esistono diversi che risultano adatti a tessuti “bersaglio” differenti. Alcuni possono essere utilizzati sia sulla gengiva che sul dente e sull’osso (Laser Erbium Cromo-YSGG e Laser Erbium-YAG), altri solo sui tessuti molli (Laser a Diodi, Neodimio YAG e CO2), altri sono adatti solo per lo sbiancamento (Diodi e KTP).

L’utilizzo del laser consente, nella maggior parte dei casi, di eliminare il trapano, ridurre o eliminare del tutto l’anestesia, con assenza o riduzione del dolore e di complicazioni post-operatorie e consente di ottenere una emostasi ottimale.

Si vengono quindi a creare i presupposti per ottenere guarigioni tessutali più veloci, riduzione delle sedute dentistiche e massimo comfort per i pazienti,specialmente per i più piccoli che non devono più sottoporsi al “trauma” del trapano.

Come funziona il laser?

Il laser odontoiatrico è uno strumento medico che genera un raggio molto preciso di luce concentrata che sterilizza la zona-bersaglio e allo stesso tempo coagula i vasi sanguigni riducendo di conseguenza il rischio di infezione e il sanguinamento. Emettendo un fascio di luce nella zona della carie da trattare, il laser consente, senza contatto, la vaporizzazione dei batteri e dei tessuti “malati” senza rimuovere la zona di dente sano, mentre nel trattamento dei tessuti molli penetra, ad esempio, nelle tasche gengivali, disinfettandole con la rapida regressione dei sintomi dell’infiammazione. Inoltre biostimola i naturali processi fisiologici, accelerando la guarigione dei tessuti, con una più veloce restitutio ad integrum. Negli interventi chirurgici l’utilizzo del laser al posto del bisturi permette quindi di poter meglio controllare il sanguinamento, risultando il metodo di elezione nell’asportazione di epulidi, fibromi, angiomi, ecc. con guarigione dei tessuti molto più rapida rispetto agli interventi a “lama fredda”. Nella carie profonda, inoltre, dove spesso si può riscontrare la camera pulpare esposta, il laser consente di effettuare una coagulazione del tratto di polpa esposta con possibilità di effettuare un incappucciamento diretto che, grazie alla decontaminazione laser, può avere notevoli possibilità di successo ed evitare una devitalizzazione pressocchè certa.

Applicazioni cliniche del laser

Conservativa: diagnosi preventiva della carie dentaria, rimozione del tessuto infetto e preparazione della cavità relativa,desensibilizzazione dei colletti e dei monconi protesici vitali

Endodonzia (devitalizzazione): decontaminazione dei canali infetti prima della loro chiusura

Chirurgia Orale: frenulectomia,scappucciamento dei denti del giudizio parzialmente inclusi,asportazione di neoformazioni benigne (fibromi,epulidi,angiomi,ecc.),esposizione degli impianti durante la seconda fase implantare,gengivectomia,gengivoplastica,osteoplastica,incisione e drenaggio di ascessi,apicectomia,preparazione del solco del dente da protesizzare per una presa di impronta migliore,allungamento della corona clinica,trattamento immediato di afte e lesioni erpetiche, papillectomia e trattamento delle ipertrofie gengivali.

Parodontologia: trattamento delle tasche gengivali infiammate ed infette, con rimozione non chirurgica dei tessuti malati (Courettage Laser Assistito) e notevole decontaminazione batterica del sito infetto, trattamento delle forcazioni compromesse,incisione e scollamento dei lembi.

Implantologia: oltre che nella scopertura degli impianti,il raggio laser è efficace nel trattamento delle periimplantiti, grazie alla sua capacita decontaminante delle tasche periimplantari o delle cavità alveolari negli interventi di implantologia post estrattiva a carico immediato

Sbiancamento dentale: il laser permette di attivare gli sbiancanti, contribuendo a velocizzare i tempi della seduta

Cosa non è possibile fare con il laser?

I laser non possono essere impiegati sui denti già otturati per rimuovere le vecchie otturazioni, per rimuovere corone difettose od otturazioni in argento (il raggio laser verrebbe riflesso da questi materiali,senza generare alcun effetto) o preparare i denti per l’applicazione di una protesi: in questi casi occorre prima sempre utilizzare il trapano, mentre il laser puo’ subentrare quando si sono rimossi i suddetti materiali per completare le relative preparazioni (cura della carie, preparazione del solco gengivale,ecc.).

Sicurezza del Laser

Utilizzato da un professionista abilitato che abbia compiuto un percorso di formazione specifico in materia e con le conoscenze corrette anche in materia di sicurezza, il Laser risulta essere uno degli strumenti odontoiatrici più sicuri: specialmente nei bambini o nei pazienti poco collaborativi, non utilizzare la fresa rotante ma solo un “innocuo” raggio di luce ci consente di evitare possibili lesioni ai tessuti molli,come lingua e guance, molto spesso sede di lesioni accidentali provocate da inconsulti movimenti del paziente.

Unica avvertenza: occorre far indossare sempre gli occhiali protettivi al paziente, all’operatore e a chiunque sia presente nelle immediate vicinanze. E’ pertanto vivamente sconsigliato di far soggiornare altre persone nella sala operatoria dove sia in funzione il Laser.

Laser LLLT

I Laser LLLT (Low Level Laser Therapy) sono i cosiddetti Laser a bassa potenza che vengono utilizzati da anni in medicina sportiva, in pediatria, fisioterapia e nel controllo del dolore e che si sono dimostrati essere molto efficaci nel ridurre la sensibilità e promuovere la guarigione in molte procedure odontoiatriche e nel trattamento dei disturbi temporo-mandibolari.

In odontoiatria sono utili nell’accelerare la guarigione del sito post-estrattivo, nella desensibilizzazione del trigemino e di altri punti sentinella interessati da infiammazione. Può consentire di evitare l’anestesia per chi non tollera l’igiene dentale professionale e possono anche essere utilizzati per l’efficace trattamento delle ulcere aftose e delle lesioni erpetiche.

Laser a diodi per la diagnosi precoce della carie

Consente di rilevare la presenza nello smalto dentale di fosse piccolissime che possono diventare sede di carie. Una volta rilevata, la fossa può essere decontaminata con il Laser ad Erbium e ricoperta con un sigillante. È in grado di rilevare modifiche superficiali dello smalto e della dentina invisibili anche alla radiografia tradizionale ed al sondaggio con lo specillo. Quando la fonte luminosa viene diretta sul dente, qualunque anomalia presente sulla superficie viene riflessa e trasformata in un suono udibile ed in un valore numerico che ci consentono di valutare il grado di demineralizzazione dello smalto: questi parametri ci aiuteranno a valutare se intervenire con la terapia o a rivalutare il caso a distanza di qualche mese,dopo aver comunque annotato il valore letto sul display. Infatti, se al successivo controllo questo valore sarà aumentato, ci indicherà che la lesione sta progredendo e che sarà quindi opportuno procedere con la terapia più adeguata (sigillatura o otturazione).